Sondaggio: soltanto il 13% delle persone vogliono che siano le banche a creare la moneta

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SOLO IL 13 % VUOLE CHE SIANO LE BANCHE COMMERCIALI A CREARE MONETA

Una recente indagine statistica, che ha coperto venti paesi, è giunta alla conclusione che solo il 20 % della popolazione è consapevole che la creazione di denaro sia perlopiù nel controllo del settore bancario privato e appena il 13 % del campione totale è d’accordo sul fatto che debba essere così. Al contrario, circa il 59 % preferirebbe che un simile privilegio sia a disposizione di un’istituzione pubblica.

Quante persone sono realmente consapevoli del fatto che sono le banche private commerciali a creare il denaro? Ed è questo sistema l’opzione migliore secondo i cittadini? Queste domande erano parte integrante del questionario “Glocalities”  commissionato da Motivaction International e da Sustainable Finance Lab che fu portato a termine tra il dicembre del 2013 e il gennaio 2014. Più di 23.000 persone di 20 diversi paesi hanno partecipato al sondaggio. I risultati (pdf) di questo raro se non unico documento forniscono piena e più consistente legittimazione alle nostre proposte di riforma che hanno come finalità l’emissione monetaria gestita da e per il popolo.

Solo una minoranza composta dal 20 % degli intervistati è consapevole che le banche commerciali private creano la gran parte della moneta.

Una buona parte della popolazione mondiale (nella misura del 30%) non ha idea di chi sia a creare la gran parte della moneta in circolazione. Metà delle persone pensano che sia una istituzione pubblica a farlo (banca centrale o governo). Solo 1 su cinque tra gli intervistati dà la risposta giusta, ovvero che sono le banche private e commerciali che creano più del 95% della moneta.

Guardando in modo specifico i vari paesi, si può notare come i paesi  in via di sviluppo tendono ad essere più consapevoli rispetto ai paesi occidentali in merito alla creazione monetaria. Infatti, il Sud Africa (35%), l’India (34%), e il Messico (33%) hanno la percentuale maggiore di persone consapevoli del fatto che le banche commerciali/private creano quasi tutta la moneta in circolazione. Olanda e Russia (12%) hanno invece il più basso livello di consapevolezza sul tema, subito seguiti da Cina (13%) e Stati Uniti (15%). In Europa, la Francia sembra essere il paese con la percentuale più alta di persone consapevoli rispetto al funzionamento del sistema monetario esistente.

La maggioranza delle persone vuole che sia una istituzione pubblica a creare la maggior parte della moneta e non le banche commerciali.

Quando alle persone, in tutto il mondo, viene chiesto chi secondo loro dovrebbe creare la maggior parte della moneta circolante, solo il 13 % afferma di preferire che siano le banche commerciali ad incaricarsi di farlo (così come accade oggi di norma), contro  il 50 % che desidera che sia una pubblica istituzione (governo o banca centrale) ad essere il principale organo di emissione monetaria. Tra la minoranza di persone che, in modo corretto, affermano  che sono le banche private e commerciali a creare la gran parte della moneta, solo il 27 % crede debba continuare ad essere cosi, mentre il restante 63 % vuole vedere questa responsabilità trasferita ai governi o alle banche centrali.

La maggioranza delle persone che lavorano nel settore finanziario non sa che sono le banche commerciali e private a creare la moneta in circolazione.

La consapevolezza nel settore finanziario riguardo l’argomento ‘creazione monetaria’ è appena moderatamente maggiore di quella della popolazione in generale. Le risposte delle persone che lavorano nel settore finanziario nelle economie occidentali (Europa, Stati Uniti, Australia, Canada) rivelano che solamente il 26 % di essi sa che sono le banche private/commerciali a creare la gran parte della moneta in circolazione. Quando gli viene chiesto chi dovrebbe creare la maggior parte della moneta circolante, la maggioranza, nella misura del 61 %, di chi lavora nel settore finanziario sceglie un ente pubblico e solo il 16 % sceglie di  assegnare questa responsabilità alle banche commerciali/private.

Il 4 % che è già consapevole ed è d’accordo sul fatto che siano le banche commerciali a creare moneta hanno un’alta propensione al rischio e sono meno preoccupati delle conseguenze sociali.

La piccola minoranza (in tutto il 4 % del campione) delle persone che nei paesi occidentali sa che il denaro è creato dalle banche commerciali/private e che vogliono che quest’ultime mantengano questo privilegio sono anche sostenitori del capitalismo di libero mercato. Preferiscono la competizione rispetto alla cooperazione, sono più inclini a prendere rischi e si preoccupano poco delle conseguenze sociali delle pratiche monetarie correnti. .

Il sistema monetario corrente è illegittimo ed è basato sulla scarsa conoscenza del problema da parte delle persone.

In generale, questo sondaggio, unico nel suo genere, rafforza l’idea che la legittimità del presente sistema monetario è estremamente debole. Il fatto che il funzionamento del sistema monetario attuale non sia oggetto di discussione pubblica, sopratutto nelle arene politiche, sembra essere conseguenza di una diffusa ignoranza tra i cittadini più che una scelta coscienziosa della società. Se una scelta democratica di questo tipo fosse sul tavolo, i cittadini potrebbero verosimilmente reagire dando sostegno a proposte vicine a quella che il movimento IMMR sta portando avanti, in opposizione allo status quo.

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